Design anti-scivolone: sicurezza e comfort dall’ingresso al banco nei mesi di pioggia e gelo

 

Quando arrivano pioggia, umidità e gelo, il tema della sicurezza fisica diventa protagonista silenzioso dell’esperienza d’acquisto. In farmacia se ne parla poco: si discute di privacy, flussi e telemedicina, ma raramente di pavimenti antiscivolo per la farmacia, tappeti tecnici, drenaggi, illuminazione degli ingressi e percorsi studiati per chi entra con ombrelli gocciolanti, scarpe bagnate, cappotti voluminosi e passeggini.

Questo articolo perciò mette ordine e propone un approccio progettuale completo-dalla soglia alla cassa-per prevenire scivolamenti, pozzanghere e disordine, senza sacrificare estetica e identità del brand. L’obiettivo è chiaro: mostrare come un design “anti-scivolone” sia un investimento di sicurezza, efficienza operativa e reputazione.

Perché la sicurezza stagionale è (spesso) l’anello debole

In inverno i rischi aumentano: pavimenti bagnati, sporco trascinato all’interno, riflessi che mascherano pozzanghere, transizioni buio/luminoso che disorientano.

Non basta “pulire di più”: serve una strategia che parta dall’architettura. Un buon progetto considera il comportamento reale delle persone: entrano di fretta, stringono l’ombrello, tengono una borsa o un bimbo per mano, magari indossano suole lisce.

Se i primi tre metri dall’ingresso non asciugano e orientano, il rischio di scivolamento cresce, l’ansia sale, il personale si distrae per asciugare e l’immagine percepita peggiora.

Ecco perché in fase di ristrutturazione è fondamentale inserire, fin dal concept, specifiche tecniche su pavimenti antiscivolo per la farmacia, sistemi di drenaggio, tappeti in vasca a filo e luce d’ingresso a uniformità controllata: la sicurezza non è un add-on, ma la base su cui costruire comfort e vendite.

Pavimenti antiscivolo, tappeti tecnici, pedane e luce: la “linea di difesa” anti-scivolone in farmacia

La prima barriera si disegna a terra. Nelle aree soggette a bagnato vanno preferite superfici con grip certificato e finitura opaca per ridurre i riflessi; trame leggere e porosità controllata aiutano l’aderenza ma devono restare facilmente igienizzabili. Subito oltre la porta, la soluzione più efficace è il tappeto tecnico in vasca a filo pavimento a tre stadi: raschiatura (spazzole o griglia) per fermare detriti, assorbimento (fibra tecnica) per trattenere l’acqua e finitura (microfibra ad alta capacità) per asciugare la suola.

La lunghezza di calpestio è cruciale: un tappetino corto non “strizza” le scarpe; meglio investire in un percorso tappetato che copra due/tre passi completi.

In accessi secondari e zone critiche si integrano pedane drenanti con profili antiscivolo e fissaggi stabili; dove la planimetria lo consente, un sottile canale di raccolta vicino alla bussola limita la formazione di pozzanghere.

L’illuminazione degli ingressi è parte della sicurezza: deve mitigare il salto di luminanza tra esterno buio/umido e interno luminoso/caldo. Servono livelli uniformi, apparecchi con controllo dell’abbagliamento, ottiche che rivelino la micro-topografia del pavimento; l’obiettivo è far “leggere” subito al cliente dove mettere i piedi. Nessun decoro o addobbo deve coprire la segnaletica di sicurezza: vie d’esodo, estintori e cartellonistica restano sempre visibili.

Percorsi chiari dall’ingresso al banco (anche con cappotti, borse e passeggini)

In mesi freddi e piovosi ci si muove “più larghi”: giacconi, sciarpe, shopper piene, passeggini. Il layout deve accompagnare questa fisicità: corridoi principali regolari e privi di strettoie, gondole a profondità controllata con spigoli arrotondati, testate che non sporgono in traiettoria, schemi “a imbuto dolce” che portano dalle winter-zone (novità stagionali, skincare invernale, protezione vie aeree) verso i bisogni ricorrenti e infine al banco.

Prima della coda, una micro-area appoggio per ombrelli e borse alleggerisce le mani e riduce urti; a pavimento, un cambio di tono/texture discreto aiuta a tenere la “rotta” senza strisce invasive.

La luce di percorso deve essere rassicurante e non abbacinante: temperatura colore leggermente più calda nelle zone emozionali, più neutra dove si legge e si compila; CRI elevato in dermocosmesi per una resa corretta di pelle e packaging; accenti misurati che evidenziano corner e promozioni senza creare coni d’ombra. Così si abbassa lo stress, si migliorano lettura e orientamento e si riducono gli incroci “a sorpresa” tra persone cariche di indumenti e carrelli.

Come adottare una micro-logistica che evita problemi

Gli ombrelli bagnati sono un moltiplicatore di caos. La soluzione è una micro-logistica autosufficiente integrata nel progetto: ombrelliere con vasca di raccolta in posizione naturale, dispenser di copri-ombrelli per chi desidera portarli con sé, un punto “drop” lontano dai flussi. Un messaggio cortese (“Lascia qui l’ombrello, al resto pensiamo noi”) aiuta l’adozione. Anche i cestini vanno dimensionati e posizionati per evitare sversamenti: contenitori solidi, facile svuotamento, sacchi resistenti. Questo insieme mantiene asciutti i percorsi e libera il personale da continue operazioni di asciugatura, permettendo di concentrarsi sull’accoglienza e sul consiglio.

Manutenzione e procedure: l’invisibile che fa la differenza

Il miglior sistema cade senza una routine. Un piano invernale efficace prevede:

(1) cambio programmato dei panni assorbenti e dei moduli dei tappeti tecnici;

(2) ronde di asciugatura nei picchi;

(3) verifica periodica di aderenza e drenaggio (quando il tappeto non asciuga più si nota subito dalle impronte);

(4) pulizia ottiche e taratura dell’illuminazione d’ingresso;

(5) check di fissaggi e integrità dei profili antiscivolo su pedane e rampe.

Sono interventi rapidi che abbattono incidenti, proteggono lo staff e mantengono alta la percezione di qualità. Inserire queste pratiche nel manuale operativo della farmacia, con ruoli e frequenze, stabilizza il risultato nel tempo.

Integrazione senza compromessi: sicurezza, estetica e brand nella stessa regia

La sicurezza non significa qualcosa di “anti-estetico”. Un progetto curato unisce superfici performanti, tappeti in vasca e pedane con un’estetica coerente: colori in palette, profili puliti, cablaggi invisibili, luce che racconta il brand. La comunicazione di servizio (pittogrammi ombrelli, inviti alla prudenza in caso di bagnato) usa tipografia e cromie del marchio, così il messaggio non appare emergenziale ma parte dell’ospitalità. Anche il wayfinding aiuta: icone universali, testi ad alta leggibilità, gerarchie chiare che evitano l’effetto “cartello ovunque”.

Il metodo per un design anti-scivolone di PH Design

PH Design affronta il tema “anti-scivolone” con una regia a 360°. Si parte da un audit sul campo: mappiamo punti umidi, flussi reali nelle ore di pioggia, criticità di luminanza e transizioni, ostacoli fisici e colli di bottiglia. Progettiamo poi una soglia asciugante (pavimento adatto, tappeti tecnici in vasca, drenaggi, luce uniforme), ridisegniamo percorsi e gondole con profondità e raggi corretti, posizioniamo micro-aree appoggio, integriamo ombrelliere e dispenser senza invadere.

L’illuminotecnica viene scenografata per fascia oraria e meteo, con apparecchi a glare control e CRI elevato; nessuna interferenza con la segnaletica di sicurezza. Prima dell’apertura, testiamo in “modalità bagnato” e consegniamo una checklist invernale di manutenzione. Il risultato: ingressi asciutti, percorsi chiari, meno incidenti, più comfort e un’immagine di farmacia davvero attenta a persone e dettagli.

Prevenire gli scivoloni significa progettare meglio la farmacia

Un design anti-scivolone non è un costo di stagione: è una scelta strategica che protegge clienti e team, riduce interruzioni operative, migliora l’ordine percepito e rafforza la fiducia. Mettere a sistema pavimenti antiscivolo in farmacia, tappeti tecnici in vasca, pedane drenanti, luce d’ingresso ben studiata, percorsi ampi e segnaletica coerente

significa trasformare pioggia e gelo in un banco di prova superato.

Vuoi un ingresso che asciuga, una sala che orienta e un banco che accoglie? PH Design progetta e realizza soluzioni integrate– belle da vedere e impeccabili da vivere- perché la sicurezza non sia più l’anello debole, ma il fondamento della tua esperienza in farmacia.

In concreto, questo si traduce in scelte tecniche misurabili e in procedure che rendono la farmacia più efficiente proprio quando le condizioni sono peggiori:

superfici con grip certificato e finitura opaca che riducono riflessi e camuffamenti delle pozzanghere;

tappeti tecnici modulari a tre stadi, incassati a filo pavimento, con lunghezza di calpestio sufficiente a “strizzare” due o tre passi completi; rampe e pedane con profili antiscivolo e fissaggi stabili, integrate esteticamente al progetto senza creare barriere visive; illuminazione d’ingresso con livelli uniformi e apparecchi a controllo dell’abbagliamento per accompagnare la transizione esterno-interno in condizioni di buio, pioggia o foschia; wayfinding chiaro e gentile che indirizza flussi e micro-soste senza cartelli invadenti.

Un investimento a lungo termine

L’investimento ripaga su più fronti: meno scivolamenti e micro-incidenti (con conseguente riduzione di contenziosi e fermi), minori interruzioni del personale per asciugature d’emergenza, esperienza cliente più fluida (permanenza serena, scelte più rapide, ritorno positivo sull’immagine di presidio attento).

 

A ciò si somma il valore di conformità: un impianto coerente con normative e buone pratiche su aderenza, illuminamento, vie d’esodo e ostacoli mobili evita interventi correttivi last minute e preserva l’operatività nei periodi di picco. Anche la manutenzione diventa fondamentale: piani invernali con cambio programmato dei moduli assorbenti, ronde di asciugatura nei momenti di massimo afflusso, pulizia delle ottiche e ritaratura stagionale dei livelli di luce, controllo periodico di drenaggi e fissaggi.

 

Dal punto di vista economico, la combinazione di pavimenti antiscivolo in farmacia e tappeti in vasca a filo riduce il costo nascosto delle “micro-emergenze” (carta, secchi, personale distolto), mentre un impianto luci scenografabile e dimmerabile abbassa i consumi e adatta i livelli alla meteo-variabilità tipica dei mesi freddi: mattine grigie, pomeriggi che calano presto, giornate piovose con ingressi bagnati.

Infine, c’è un tema reputazionale: una farmacia che previene cadute, gestisce l’acqua con discrezione e mantiene

percorsi chiari anche in condizioni meteo avverse consolida la propria identità di luogo sicuro e competente; e quando il cliente si sente al sicuro, ascolta meglio, chiede di più, si fida.

Con PH Design questo approccio diventa un  metodo.

Il risultato è uno spazio che regge il confronto con pioggia e gelo senza rinunciare a estetica e brand: superfici in palette, profili puliti, cablaggi invisibili, segnaletica coerente, tattiche di esposizione che non invadono i corridoi.

Prevenire lo scivolone, in definitiva, significa progettare meglio: orchestrare materiali, luce, flussi e procedure perché, quando il meteo peggiora e i volumi crescono, la tua farmacia resti accogliente, leggibile e performante. E quando la sicurezza è pensata a monte ogni stagione diventa un’opportunità per servire meglio i clienti e lavorare meglio in squadra.